Da lunedì… mi metto a dieta!
Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo messi a dieta per perdere peso, migliorare il nostro benessere o seguire indicazioni mediche. Tuttavia, mettersi a dieta non garantisce sempre il successo. Spesso, dopo i primi mesi, recuperiamo i chili persi e talvolta anche di più.
Oggi, sui social media, vengono condivise molte informazioni su come perdere peso e raggiungere il benessere fisico, ma non sempre queste fonti sono affidabili. Nonostante ciò, l’obesità e il sovrappesorimangono problemi diffusi. In Italia, il 21,3% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso e il 9,3% è obeso (Goggi, S., 2019). Questi bambini, con il tempo, possono diventare adulti che lottano con il proprio peso.

Perché le diete falliscono?
Nonostante la consapevolezza di quanto sia importante mangiare in modo sano, molti di noi faticano a ottenere risultati duraturi. Seguire un piano alimentare associato a parole come “rinuncia”, “fatica” o “calorie” rende l’esperienza difficile. Inoltre, gli impegni quotidiani — come mangiare velocemente tra un impegno e l’altro — possono ostacolare il nostro cammino verso un equilibrio alimentare sostenibile.
Le difficoltà che incontriamo nel seguire una dieta possono essere viste come il risultato di strategie di adattamento inefficaci. Ad esempio, un’alimentazione troppo rigida può aumentare la probabilità di abbuffate, vanificando gli sforzi di controllo del peso.
L’importanza di un cambiamento graduale e consapevole
Modificare le abitudini richiede un cambiamento non solo delle azioni, ma anche dei pensieri e dei significati che attribuiamo agli eventi. Questo processo può essere la chiave per superare le difficoltà legate al dimagrimento. Come possiamo, quindi, modificare gradualmente queste modalità e prenderci cura di noi stessi? Ecco tre strategie.
Tre strategie per migliorare il rapporto con il cibo
- Concentrarsi sul presente: Anche se il passato ha influenzato chi siamo oggi, non è vincolante. Visualizzare il nostro futuro e agire nel presente ci aiuta a fare piccoli passi verso la versione migliore di noi stessi.
- Ampliare la prospettiva alimentare: Ascoltiamo il nostro corpo e i segnali che ci invia dopo aver mangiato. Praticare la consapevolezza alimentare aiuta a identificare cosa ci fa stare meglio. Inoltre, distrarsi con altre attività come camminare o leggere può ridurre i pensieri centrati sul cibo.
- Presta attenzione alle parole: Le parole che usiamo per descrivere il cibo influenzano i nostri pensieri e comportamenti. Riflettere sulle parole come “dieta”, “sgarro” o “sforzo” ci permette di cambiare il nostro approccio al cibo e, di conseguenza, le nostre azioni.
Questi spunti possono essere il primo passo verso un benessere duraturo. Scegline uno e concentrati su di esso per una settimana, adattando le tue scelte man mano che fai progressi. Prenditi il tuo tempo, con consapevolezza e senza fretta!

