Dott.ssa Francesca Dellai – Psicologa e Psicoterapeuta

Lavoro con persone di diverse fasce di età: dall’età dello sviluppo fino all’età adulta. Quello che caratterizza il mio lavoro, indipendentemente dall’età della persona, è il rispetto della soggettività di ciascuno. La nostra vita è spesso caratterizzata da complessità e frenesia e non sempre è facile perseguire i propri obiettivi e il proprio personale benessere.

Attraverso il mio lavoro, che svolgo con passione ed entusiasmo, conosco molti modi di vivere e tante persone, con le quali si costruisce un percorso individualizzato che consenta loro di esprimere il proprio potenziale: negli affetti, nelle emozioni, nel proprio essere Persona.

Il mio metodo di lavoro si basa su un percorso esperienziale e di formazione dalle diverse sfaccettature. (Potete trovare maggiori informazioni rispetto al metodo di lavoro che utilizzo qui )
Da sempre sono stata affascinata dalle conquiste dell’età dello sviluppo; ho quindi scelto di lavorare con i bambini, la loro curiosità e voglia di conoscere ed esplorare il mondo. Per questo ho intrapreso i percorsi di formazione sulla Psicopatologia dell’Apprendimento e sulla Terapia Globale per l’Autismo (secondo il Modello di Pordenone). La peculiarità del metodo appreso, grazie anche e soprattutto all’esperienza sul campo, mi ha permesso di comprendere l’importanza di creare una rete di lavoro che coinvolga le diverse figure di riferimento per il bambino e i suoi diversi contesti di vita (come la scuola e la famiglia). Questo contribuisce allo svilupparsi di situazioni e relazioni che facilitino la sinergia e la collaborazione fra le diverse figure coinvolte. Come si suol dire, l’unione fa la forza.
Altro aspetto per me fondamentale è la collaborazione e il confronto con differenti figure professionali (educatori, logopedisti, neuropsicologi, pedagogisti…) che permettono al mio punto di vista di arricchirsi. Citando Paul Watzlawick, la credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.

Meglio quindi confrontarsi e arricchire il proprio punto di vista, come questa parabola Indù suggerisce:

“C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi. Un giorno fu condotto in città un elefante.
I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio, “lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri, “così scopriremo com’è fatto un elefante.” I sei saggi cosi andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto. Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.
Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una corda”. mentre gli toccava la coda.
Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide.
“Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante!

– I sei ciechi e l’elefante –

Il confrontarsi e il continuare a mettersi in gioco, professionalmente e personalmente, consente di non limitarsi e non fermarsi nel proprio punto di vista, ma di arricchirlo anche grazie allo sguardo dell’Altro.

La stessa ‘filosofia di pensiero‘, di arricchire e non limitare, costituisce l’altro aspetto per me da sempre molto importante: utilizzare un metodo che consenta di ampliare le possibilità esistenziali della persona. Per dirla con George Kelly, ‘aiutare una persona a ri-costruire la propria vita senza che essa rimanga vittima del proprio passato‘.

Così è iniziato il mio percorso di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Interazionista, che si pone come obiettivo il modificare il sistema di costrutti, personale e/o contestuale, generativo di situazioni conflittuali, di sofferenza soggettiva o di inadeguata integrazione sociale. Ma non solo. Ciò che rimane costante è la possibilità di declinare il cambiamento e il miglioramento nella direzione auspicata dalla persona e in un’ottica di benessere.

In virtù di queste premesse, si offrono servizi diversi e diversificati, a seconda della persona che li richiede, mirati al proprio personale e soggettivo star bene, nel rispetto quindi dell’individualità di ciascuno.

Il percorso individualizzato sarà quindi costruito insieme alla persona che lo richiede e gli obiettivi saranno perseguiti attraverso metodologie studiate per ottenere risultati nel più breve tempo possibile e attraverso modalità che salvaguardino ciò che rende speciale e unica ogni persona.

“Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”

Albert Einstein

 

Curriculum in breve

Iscritta all’Albo degli Psicologi del Veneto, n. 8558.

Master in Psicopatologia dell’Apprendimento e Specializzazione in Psicoterapia Interattivo Cognitiva, conseguita a Padova.

2016-2017: attività di tirocinio in qualità di specializzanda in Psicoterapia presso il Primo Servizio Psichiatrico dell’ULSS 16 di Padova.

2014-2015: attività di tirocinio in qualità di specializzanda in Psicoterapia presso il Servizio Disabilità Adulti Interdistrettuale – ULSS 16, Padova.

2014: Frequenza al corso FSE “The Global Therapist for Autism treatment according to Pordenone Model” – Bolzano

2012: Master di II Livello in Psicopatologia dell’Apprendimento presso l’Università degli Studi di Padova. Nello stesso anno ho avuto l’onore di essere fra gli organizzatori del Congresso Internazionale IARLD – International Academy for Research in Learning Disabilities, che ha visto la partecipazione di diversi illustri studiosi dei DSA.

Marzo 2011 – Febbraio 2012: Tirocinio Post – Laurea presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione – Servizio dei Disturbi dell’Apprendimento e Cooperativa privata di Padova che si occupa di Difficoltà e Disturbi dell’Apprendimento.

Dicembre 2010: Laurea in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Padova, con votazione 110/110 e Lode.