I miei propositi, in ritardo. Desiderato e voluto.

La fine dell’anno ci invita spesso a fare il punto della situazione, rispetto a ciò che avremmo voluto fare e abbiamo effettivamente costruito nel trascorrere dei mesi. Queste considerazioni a volte ci rendono appagati di quanto abbiamo fatto, a volte meno e ci rimane un senso di insoddisfazione. Su queste sensazioni, pensieri ed emozioni è facile farsi trascinare da chi ci invita a ragionare sui nuovi e buoni propositi per l’anno che si accinge a iniziare. Dodici mesi tutti da vivere e che a pensarci non è così difficile che si apprestino a stuzzicare il nostro desiderio di voler fare meglio (o ancora meglio) rispetto all’anno appena trascorso.
Quindi ecco a fare anche io le fila dei miei pensieri, degli obiettivi che sento miei e che vorrei impegnarmi quotidianamente a mantenere nella mia vita, nei prossimi dodici mesi. Ma ho voluto prendermi del tempo per riflettere, dopo le feste, su quelle che sono le mie personali e maggiormente sentite necessità. Di obiettivi da perseguire ne avrei veramente tanti, ma come sappiamo non è sempre facile mantenere i buoni propositi una volta che il tram tram della vita frenetica che conduciamo ci riassorbe nelle nostre giornate. Per mantenere vivi i nuovi propositi dobbiamo lavorare sulle nostre routine e abitudini, sullo stile di vita che conduciamo. Insomma, una bella sfida da vivere! 

Durante le feste inoltre molti condividono sui canali social molti propositi e obiettivi, che possono in qualche forma influenzarci nella nostra presa di decisione. Per quest’anno ho scelto quindi di prendermi il tempo necessario per capire quale fosse la mia priorità. Ed ecco qui a condividere con voi i miei pensieri!
Come vedete nella fotografia, il mio obiettivo è centrato sulla #salute e il mio #benessere. Sarà che ho terminato il 2018 e iniziato l’anno nuovo contagiata dai diversi mali stagionali, sta di fatto che questo è proprio su cui voglio impegnarmi nei prossimi 12 mesi. 
Ho scelto di dedicare un’ora del mio #tempo in tutta la giornata, così che possa essere un tempo sufficiente per apportare delle migliorie nella mia vita ma che possa essere perseguibile, nonostante i diversi #impegni, professionali e non solo, che ho da svolgere nelle mie giornate frenetiche. 

Ecco allora che la mia ora sarà così divisa: 

– 10 minuti dedicati alla #meditazione. Attualmente la parola ‘mediazione’ va molto di moda e ognuno la arricchisce dei propri personali significati; per me altro non è un #momento per iniziare la giornata concentrata sulle mie #sensazioni di #mente e #corpo. Anni fa intrapresi un percorso di meditazione che mi fu molto di aiuto. Ho conosciute persone belle, alcune delle quali ancora fanno parte della mia vita. Ho lavorato su alcuni dei miei #limiti mentali, sperimentando differenti e alternativi stati della coscienza. Ho lavorato su modalità che aiutino a lasciar scorrere il flusso dei pensieri, senza giudizio ma con #curiosità.

– 30 minuti (almeno) li dedicherò a #muovermi. Svolgo un lavoro molto sedentario, in cui la mia mente lavora molto. Per potermi mantenere concentrata e propositiva mi rendo conto che fare  del movimento mi aiuta a lasciar andare le tensioni e a tornare con grinta ai miei impegni. Mi prefisso trenta minuti perché sono quelli che concretamente posso rispettare. Quando avrò l’occasione andrò in palestra (che frequento ormai da tempo), e in tali occasioni il tempo per l’attività fisica sarà maggiore. Nelle giornate più intense, in cui la palestra non sarà raggiungibile, mi impegnerò a fare una #camminata rigenerante.

– 20 minuti dedicati alla #lettura di un libro, prima di coricarmi. Così da conciliare il sonno e lasciare la tentazione di controllare i social un’ultima volta prima di dormire… la tecnologia è un potente mezzo di comunicazione (positivo, quando lo usiamo con consapevolezza). Tuttavia gli studi che ormai ne evidenziano le criticità nell’utilizzarla fino a qualche istante prima di dormire sono molteplici, per cui perché non disattivare i cellulari un pò prima e godersi la lettura di qualche pagina di un buon libro? I testi che ho scelto di leggere sono davvero tanti e variano nelle più svariate tematiche. Alcuni titoli in programma? Alcuni testi che ho scelto sono in linea con alcuni progetti professionali che partiranno nei prossimi mesi: ‘Tutto esaurito’, di Priestley e ‘Mindful Eating’, di Puddicombe. Ma anche ‘Affinità elettive’ di Goethe e ‘Oceano mare’ di Barrico. Ho anche intenzione di riprendere la lettura di ‘Harry Potter’ di Rowling, che vi dirò, ho già imparato ad amare durante la loro prima lettura. Quindi penso sia giunto il momento di rispolverarli. 

Ecco quindi che finalmente posso condividere con serenità i miei propositi per l’anno nuovo, che ho già iniziato a praticare ogni giorno. Piccoli passi, per costruire il mio benessere e agevolare la mia salute, nel corpo e nella mente. 

Buon anno a tutti Voi quindi, che siano mesi ricchi di progetti!

Il far progetti e il formar propositi porta con sé molti buoni sentimenti; chi avesse la forza di essere per tutta la sua vita nient’altro che un fabbricatore di progetti, sarebbe un uomo molto felice.
-Friedrich Nietzsche-

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