Cosa sono i DSA

 

DSA è l’acronimo che sta ad indicare i Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Rappresentano una categoria di difficoltà scolastiche ed hanno visto un sempre maggiore interesse provenire dai settori clinici e di ricerca, sopratutto negli ultimi trent’anni. A fine gennaio 2007 sono state pubblicate le nuove Raccomandazioni per la pratica clinica elaborate nell’ambito della Consensus Conference. In questo documento si forniscono innanzitutto le definizioni dei Disturbi Evolutivi Specifici dell’Apprendimento, che fanno riferimento alle difficoltà a carico delle abilità scolastiche, in particolare della lettura, scrittura, calcolo. 

In tali situazioni gli apprendimenti di base appunto, pur modificandosi nel tempo, non raggiungono facilmente i livelli attesi per età e scolarità. Tali difficoltà possono permanere nel tempo, anche fino all’età adulta e rendere più faticoso e spiacevole l’andare a scuola, anche in virtù della frustrazione sperimentata spesso dai bambini e ragazzini coinvolti.

Le difficoltà si manifestano solitamente nel bambino fin dalle prime fasi del suo apprendimento, quando inizia ad acquisire nuove competenze, partendo da un assetto neuropsicologico che non favorisce l’automatizzazione dell’apprendimento di queste competenze. 

Vediamo un pò meglio nel dettaglio le diverse tipologie.

Dislessia: coinvolge la lettura, nei parametri di velocità e/o dell’accuratezza (numeri di errori commessi). Bambini e ragazzini che leggono più lentamente sperimentano maggiore fatica nel comprendere i testi e i brani, oltre che incontrare maggiore fatica nello studio, dato che molte delle energie cognitive sono utilizzate per la lettura stessa.

Disortografia: difficoltà che coinvolge la scrittura; in particolare, non vengono rispettate le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto. La scrittura risulta ricca di errori, quali per esempio inversione di lettere, doppie, uso dell’acca improprio. 

Disgrafia: altro tipo di difficoltà a carico della scrittura, in tal caso però ciò che viene coinvolta è la produzione di segni alfabetici e numerici. Il tratto grafico risulta difficile da decifrare e risente facilmente della stanchezza. Risulta difficile inoltre la gestione dello spazio nel foglio. 

Discalculia: difficoltà nel comprendere l’aritmetica e i numeri, oltre che nell’apprendimento di come manipolare i numeri e i fatti numerici, come le tabelline.

 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento possono riguardare un ambito specifico, come lettura, scrittura o calcolo, anche se nella pratica clinica è più frequente incontrarne l’associazione (per esempio difficoltà di lettura e scrittura insieme).
Il documento della Consensus, inoltre, riporta aspetti importanti come eziologia, procedure per l’indagine di segni precoci che possano guidare l’intervento; si parla inoltre di evoluzione e prognosi, epidemiologia, comorbilità e trattamento.

Come è possibile intervenire?
Partendo dal presupposto che è importante offrire a tutti i bambini il modo di apprendere più adatto a ciascuno di loro, è importante, quando vi sono ostacoli in qualche ambito scolastico, favorire interventi precoci e adeguati per limitare al massimo le esperienze spiacevoli e frustranti che il bambino si trova a vivere.
Un aspetto fondamentale è inoltre legato alla possibilità di aiutare lo studente a costruirsi, strada facendo, una consapevolezza dei propri punti di forza e criticità, in moda da puntare sui primi e potenziare i secondi. 

BIBLIOGRAFIA

Consensus Conference, (Montecatini 2006, Milano 2007) scaricabile dal sito dell’Associazione Airipa

Cornoldi, C. (a cura di) (2007), Difficoltà e Disturbi dell’Apprendimento , Il Mulino, Bologna

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